Project Description

BOLIVIA – Ciudad de los Niños di Cochabamba

La zona del municipio di Tiquipaya, (dipartimento di Cochabamba) è una delle zone più povere  e degradate della Bolivia: caratterizzata da un livello estremo di povertà che porta a morire 61 neonati ogni 1000 bambini, la popolazione è costituita per il 50% da bambini ed adolescenti che nella maggior parte dei casi sono abbandonati dagli stessi genitori che non sono in grado di garantire loro le cure necessarie a causa delle gravi difficoltà economiche in cui versano. L’alto tasso di alcolismo, unito a quello di analfabetismo, che raggiungono picchi estremi rispetto alla media  del paese, determinano frequentemente situazioni di violenza  e abusi in famiglia di cui sono sempre più protagoniste le bambine dai 5 ai 10 anni e le donne.
La Ciudad de los niños “città dei bambini”  è una comunità di accoglienza che accoglie bambini, adolescenti e giovani in situazione di orfanato e abbandono. E’ stata creata il 19 dicembre del 1971 dal Patronato San Vincenzo di Bergamo. CESES ONG è entrata in contatto formatori della Ciudad de los Niños di Cochabamba nel febbraio del 2015, in occasione di alcuni interventi di educazione alla cittadinanza mondiale realizzate nelle scuole della Provincia di Milano e Bergamo.  La collaborazione si è fatta sempre più intensa fino alla missione dell’ottobre del 2015 in cui due volontari CESES si sono recati in Bolivia nella Ciudad de los Niños ed hanno incontrato il direttore della struttura.  In quell’occasione è nata l’idea di presentare un progetto per sostenere il lavoro quotidiano con i minori ospitati nella Ciudad. La Ciudad ospita 120 ragazzi (105 a Cochabamba e 15 nel Chapare) dai 3 ai 18 anni rimasti orfani o che hanno gravi problemi familiari, garantendo loro affetto, sostentamento ed istruzione fino al termine del ciclo di studi superiori.

L’ obiettivo del nostro intervento è quello di favorire l’accesso all’educazione, l’integrazione sociale e il miglioramento duraturo delle condizioni di vita dei minori in situazione di disagio sociale. In particolare realizzare un modello familiare in ogni casa della Ciudad de los Niños per restituire ad ogni minore ospitato il diritto a vivere in famiglia e il diritto all’infanzia.
Inoltre sono allo studio interventi personalizzati per i ragazzi ormai maggiorenni che sono in uscita dalla comunità di accoglienza che mirano a renderli autonomi e preparati per affrontare il mondo del lavoro.

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